Prossimo Evento: 8-9 Febbraio 2025


Mentre il  numero di concorrenti  Mentre la situazione in Francia continua a progredire, sembra che si stia affermando un fenomeno paradossale:  Trovare i partecipanti per certi tornei sta diventando sempre più difficile Una scoperta condivisa da  Federico Richeme Un arbitro esperto e figura di spicco nel padel francese, che lancia l’allarme sulla proliferazione delle competizioni e sulle sue conseguenze per l’intera disciplina.

 I tavoli che faticano a riempirsi 

Secondo Frédéric Richeme, il paesaggio è cambiato profondamente in pochi anni.

“Due anni fa, eravamo costretti a rifiutare giocatori nei tornei da 500 pesos e persino nelle qualificazioni. Oggi, ci sono troppi tornei e non abbastanza giocatori in quella categoria. I concorrenti preferiscono tentare la fortuna nei tornei da 1000, 1500 o persino 2000 pesos, almeno per le qualificazioni.”

L’arbitro illustra il suo punto con un esempio concreto: un  P500, che aveva in programma di organizzare con circa venti squadre  contato solo  dieci voci  una settimana prima della data di chiusura.

“Non ti nasconderò che sono preoccupato.”

 Un invito a uscire dalla propria zona di comfort. 

Al di là della questione della programmazione, Frédéric Richeme ritiene che molti giocatori siano ancora restii a passare a una categoria superiore.

“Nel nostro dipartimento ci sono circa 2.900 giocatori, di cui quasi 500 sono classificati tra i primi 10.000. È un peccato che 2.600 di voi si limitino alla top 100. Nel nostro sport, bisogna anche saper correre dei rischi e accettare la sconfitta per poter progredire.”

Per lui, questa cautela ostacola naturalmente il riempimento delle categorie superiori e limita le opportunità di creare competizioni più impegnative.

 Il club Les Bruyères di Pau si trova ad affrontare la stessa realtà 

Questa tendenza non risparmia nemmeno i club.  Pau , il  Les Bruyères club  Egli rileva inoltre crescenti difficoltà nell’attrarre un numero sufficiente di squadre a determinati tornei, nonostante la presenza di un nutrito gruppo di giocatori.

Questa situazione alimenta interrogativi sull’attuale equilibrio dell’offerta competitiva e sulla rilevanza del moltiplicarsi di eventi nella stessa area geografica.

 Frédéric Richeme propone alcuni adattamenti semplici e rapidi da attuare per ripristinare la coerenza del calendario delle competizioni. 

La sua osservazione iniziale è inequivocabile:  Oggi esistono troppe categorie di tornei. Secondo lui, questa moltiplicazione, intesa a offrire più scelte ai giocatori, ha in definitiva reso il sistema più complesso e meno trasparente.

“Pensavamo che creando sempre più categorie avremmo soddisfatto le aspettative dei concorrenti. In realtà, abbiamo finito per perderli tutti.”

L’arbitro suggerisce quindi che  rimuovere le categorie P50 e P250 A suo avviso, la distinzione tra  Le cifre P100 e P250 sono diventate molto sfocate.  Alcuni club organizzano tornei P250 il cui livello corrisponde più a un P100, mentre altri offrono tornei P100 che sarebbero perfettamente adatti a un P250.

Un altro suggerimento:  porre fine alle riunioni P500 organizzate nell’arco di mezza giornata, o addirittura di una sola serata. Questa formula avrebbe contribuito a un’esplosione del numero di P500, mentre teoricamente questa è la prima categoria in cui il livello di competizione dovrebbe davvero aumentare.

“Se un torneo da 500 pesos si gioca in poche ore, ci si può legittimamente chiedere che senso abbia organizzarne uno da 250 pesos.”

Frédéric Richeme crede che  Per la P500 ci vorrà almeno un giorno intero, forse anche due. , al fine di preparare gradualmente i giocatori alle esigenze delle categorie superiori e di ridare valore a questa competizione.

Infine, accoglierebbe con favore una piramide più leggibile, dove  I modelli P25 rappresenterebbero un punto di partenza ideale per principianti e appassionati di sport acquatici. , mentre  Le P1000 rappresenterebbero un vero e proprio obiettivo sportivo anche per i concorrenti più esperti. , con una progressione più coerente tra i diversi livelli.

 Verso una regolamentazione del calendario? 

Per Frédéric Richeme, una discussione merita di essere avviata con il  Federazione Francese Tennis (FFT) L’obiettivo non sarebbe quello di ostacolare lo sviluppo del padel, ma di adattare il numero delle competizioni alla realtà sul campo  al fine di evitare un’eccessiva dispersione dei giocatori.

Secondo lui, un calendario meglio strutturato porterebbe benefici all’intero ecosistema:  club, organizzatori, arbitri e concorrenti Altrimenti, il rischio è che i tornei con tabelloni incompleti si moltiplichino, creando una generale stanchezza.

Il paradosso è dunque molto reale:  Mai prima d’ora il padel francese aveva avuto così tanti giocatori e concorrenti iscritti, ma mai prima d’ora alcuni organizzatori avevano avuto così tanta difficoltà a riempire i propri eventi Questo è un tema che potrebbe rapidamente diventare una delle principali sfide nello sviluppo della disciplina.

Franck Binisti

Franck Binisti ha scoperto il padel al Club des Pyramides nel 2009 nella regione parigina. Da allora, il padel fa parte della sua vita. Lo vedi spesso in tournée in Francia per coprire i principali eventi di padel francesi.



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