Il P1 di Miami è stata la tappa che ha segnato il ritorno in campo di tutti i giocatori più importanti al mondo, dopo la clamorosa protesta che ha portato al boicottaggio dei P2 a Cancun e Gijon. Una frattura nata sulla base del contratto firmato dalla PPA nel 2022 con Premier Padel, e che ora l’associazione trova inadatto per gestire l’attuale stato del tour, e che ha portato l’organizzatrice del circuito a una risposta dura e alla minaccia di azioni legali.
Nonostante alcune concessioni da parte del Premier Padel, come il ripristino dei tabelloni a 48 per i tornei P1, la situazione non sembra essere necessariamente rientrata del tutto. Il prossimo torneo in programma è il Major di Doha (11-19 aprile), dove i top player sono obbligati a presentarsi, ma i dubbi restano invece sul P2 di Bruxelles dal 20 al 27 aprile, che a detta dei giocatori non sarebbe obbligatorio secondo il contratto firmato.
L’entry list maschile vede al momento 33 giocatori iscritti della Top 100, ma solo quattro (Lebron-Stupaczuk e Yanguas-Nieto) della Top 20. Secondo quanto appreso da Relevo, molti altri giocatori hanno intenzione di iscriversi alla tappa belga nei prossimi giorni, sebbene la spaccatura non sia stata ancora sanata. Perché? Due i motivi principali: sportivi ed economici. Secondo Relevo, sempre più giocatori pensano che il boicottaggio dei P2 possa diventare insostenibile da entrambi i punti di vista.
I giocatori nella parte medio-bassa della top 100 sono preoccupati della propria posizione nel ranking, perché la loro assenza lascerebbe campo libero a chi si trova attualmente nelle retrovie e può accumulare punti. Non partecipare ai tornei, ça va sans dire, metterebbe a rischio i rapporti con gli sponsor e preclude i guadagni dalle possibili vittorie.
A Doha, la casa del Qatar Sports Investments che finanzia il Premier Padel, dovrebbe tenersi una riunione importante tra i vertici del circuito e della FIP e la PPA, a cui – secondo Relevo – potrebbe partecipare lo stesso Nasser Al-Khelaifi, presidente del Premier Padel e ceo del QSI. Un confronto inevitabile per cercare di risolvere i conflitti esistenti. Nelle prossime settimane ne sapremo di più.
In foto: Juan Lebron e Franco Stupaczuk (credits Premier Padel)
