Prossimo Evento: 8-9 Febbraio 2025


A soli 18 anni,  Lou Lambert Agosti  È una delle giovani giocatrici francesi che stanno progredendo rapidamente, senza saltare alcun passo. È stata notata a  Bronzo FIP di Rivesaltes La giocatrice originaria di Tolosa continua la sua integrazione nel mondo del padel, destreggiandosi tra il circuito internazionale, le esigenze delle competizioni di alto livello e la graduale costruzione di un vero e proprio piano di carriera. Inizialmente allenata nel tennis prima di passare al padel, è ora una delle atlete che incarnano la nuova generazione di padelisti francesi.

Dal tennis al padel, un passaggio avvenuto molto presto

Come molte giocatrici della sua generazione, Lou Lambert Agosti non è arrivata al padel per caso. È stato grazie al suo ex allenatore di tennis,  Brice Bernardo Fu lei a scoprire questo sport. L’uomo che ora è l’esperto di padel in Occitania la indirizzò poi verso un programma regionale di individuazione dei talenti. A quel tempo, la giovane giocatrice stava già iniziando ad allontanarsi dal tennis, in cui non trovava più la stessa motivazione.

Lei riassume questo momento cruciale in modo semplice: “Il tennis mi aveva un po’ demoralizzato, quindi sono passato al padel.” Una transizione rapida, quasi naturale, che assumerà ben presto un’altra dimensione.

Nel suo primo anno, ha avuto una prima esperienza significativa con una selezione in  squadra juniores francese  e partecipazione a  campionati mondiali in Messico Un punto di svolta nel suo percorso. Questa prima esperienza con la maglia azzurra gli ha dato una direzione e, soprattutto, la voglia di dedicarsi completamente a questo sport.

Lou Lambert Agosti: a soli 18 anni, una giovane francese che sta già spiccando il volo sul circuito internazionale.

Un anno sabbatico per strutturare il suo progetto.

Dopo il diploma di scuola superiore, Lou ha scelto di dedicare un intero anno al suo sviluppo atletico. Questa scelta audace riflette già una certa maturità nel suo approccio al percorso di crescita. La sua vita quotidiana è ora scandita da diversi allenamenti, che la dividono tra Francia e Spagna.

Si allena in particolare presso  Vichy , presso il Centro di formazione nazionale, ma anche presso  Barcellona , dove lavora con  Juan Alday Questo continuo alternarsi tra due ambienti gli permette di ampliare i suoi orizzonti, variare i metodi e affrontare esigenze diverse. Nel suo lavoro quotidiano, due nomi ricorrono con particolare frequenza:  Juan Alday  et  Battista Benetoux , i due tecnici che la seguono più regolarmente.

Al suo ritorno a Tolosa, il programma di allenamento cambia leggermente, con una maggiore preparazione fisica e una maggiore attenzione al gioco e alle partite. Dietro questa struttura, c’è anche una rete di supporto molto solida. Lou menziona in particolare  Léa Godallier  e Baptiste come veri e propri pilastri, quasi una famiglia sportiva, sui quali lei fa affidamento quotidianamente.

Un programma ora orientato alle competizioni internazionali.

Anche se rimane oggi  18° giocatore francese Lou Lambert Agosti sta già guardando oltre il livello nazionale. Il suo programma è ora in gran parte incentrato sul  Circuito FIP con una logica chiara: acquisire esperienza, punti di riferimento e conoscenze confrontandosi con avversari più affermati.

Lo spiega in modo molto diretto: “Al momento mi sto concentrando principalmente sul FIP. Sto cercando di giocare di più a livello internazionale.” Questa scelta inevitabilmente incide sulla sua classifica francese, dato che gioca meno in Francia, ma è determinata a proseguire su questa strada. La sua priorità è altrove: accumulare esperienza di gioco, imparare e capire cosa ancora separa una giovane giocatrice francese dal più alto livello internazionale.

Ciò non significa che stia voltando le spalle al circuito francese. Intende ancora competere nei principali eventi, in particolare il  P2000 , certains  P1500  e ovviamente il  Campionati francesi Ma la stagione è ora costruita attorno a una serie di gare all’estero. Dopo Rivesaltes, il suo programma include in particolare  Siviglia , poi due tornei in  Italia , ogni volta con partner diversi, spesso spagnoli. È anche un modo per uscire dalla routine e ampliare la sua comprensione del gioco. A Siviglia, ad esempio, deve persino giocare sulla sinistra per adattarsi a una compagna mancina.

Lou Lambert Agosti: a soli 18 anni, una giovane francese che sta già spiccando il volo sul circuito internazionale.

Kimy Barla, una relazione solida nel corso degli anni

Nel circuito junior e poi nel circuito francese, è impossibile non associare Lou Lambert Agosti a  Kimy Barla I due giocatori hanno costruito nel tempo un forte rapporto, evidente sia dentro che fuori dal campo. La loro storia risale a un  TNJ a Perpignan dove si incontrano per la prima volta.

Lou ricorda una giocatrice che non conosceva, una giocatrice dal profilo appariscente, già facilmente riconoscibile in campo. Si affrontarono due volte in quel torneo, si divisero le vittorie e poi rimasero in contatto. Molto rapidamente, nacque un rapporto. Si scambiavano messaggi frequentemente, inizialmente a distanza, e poi l’idea di giocare insieme si concretizzò in modo naturale.

Ciò che contraddistingue questo rapporto è sia il legame personale che la complementarietà delle loro capacità sportive. Hanno la stessa età, condividono interessi comuni, ma anche temperamenti diversi. Ed è proprio questo contrasto che ha favorito la loro intesa. In un circuito dove le collaborazioni possono essere molto fluide, il loro legame è rimasto forte e autentico.

Competizioni giovanili: un’esperienza rivelatrice

Ancor prima di puntare al livello senior, Lou Lambert Agosti ha affinato le sue abilità attraverso competizioni giovanili internazionali. Con la nazionale francese ha partecipato al  campionati europei  e  Campionati mondiali Si tratta di incontri molto importanti per lo sviluppo di un giocatore.

Al di là dei risultati, queste competizioni le hanno permesso di confrontarsi con giocatrici della sua stessa generazione, cosa che rimane piuttosto rara nella sua vita quotidiana. Nei tornei, infatti, si trova spesso a giocare contro avversarie più anziane, più esperte e più affermate. Le esperienze con la nazionale francese le hanno quindi offerto una prospettiva diversa, un altro modo per valutare il proprio livello.

I risultati sono stati effettivamente solidi, con  due terzi posti Ogni volta, sono arrivati ​​secondi dietro alla squadra spagnola. Queste prestazioni sono tutt’altro che insignificanti e dimostrano che questa generazione di giocatori francesi sa come esprimersi nei grandi tornei. Rappresentare la Francia ha inoltre instillato in loro un particolare senso di responsabilità: giocare per una squadra, per una maglia, e non solo per se stessi.

La nazionale maggiore francese come orizzonte

Naturalmente, dopo la giovinezza, il passo successivo logico porta alla squadra senior francese Lou non lo nasconde: è un obiettivo chiaro. Ma ne parla con lucidità, senza atteggiamenti di superiorità, consapevole dell’attuale livello di competizione ai vertici delle classifiche francesi e dell’esperienza accumulata da chi la precede.

Sa che nulla è ancora garantito, che il suo posto è ancora da costruire e che dovrà guadagnarselo con le sue prestazioni, i suoi risultati, ma anche con il suo atteggiamento. Questo è un punto che sottolinea in particolare: la capacità di dimostrare in partita ciò che produce in allenamento, mantenendo al contempo una condotta impeccabile. Per lei, questo concetto emerge spesso: il progresso non riguarda solo il gioco, ma anche la compostezza, la mentalità e la costanza.

Sta quindi procedendo con ambizione, ma senza fretta. Se non subito, forse l’anno prossimo. L’attenzione è rivolta al lavoro, non all’urgenza.

Un importante progetto in materia di difesa e forza mentale.

Nel suo attuale sviluppo, sono state chiaramente individuate alcune aree di miglioramento. La prima riguarda la  difesa Appena arrivato in Spagna, Lou fu subito inserito in un’area di allenamento molto specifica: lavoro in pista, agilità, gioco di gambe e movimento. Il messaggio di Juan Alday era chiaro: prima di tutto dovevano costruire una base difensiva più solida.

Racconta questo episodio con umorismo, ma anche con lucidità: “Quando sono arrivato in Spagna, mi ha messo in fondo alla pista e mi ha detto: ‘Devi muovere le gambe e devi difendere.’” Dietro la formula si cela una vera e propria sfida tecnica. Fisicamente alta, deve imparare a sfruttare al meglio la sua statura, a coordinare meglio i movimenti, ad essere più mobile nelle fasi inferiori e nelle transizioni.

Il lavoro si concentra anche su aree più offensive, in particolare sulla sua volée e sulla qualità della sua vibora, che mira a portare più in alto e prima. Ma l’altra grande sfida è mentale. Lou sa che il suo livello di allenamento deve tradursi in modo più efficace nelle partite. Per raggiungere questo obiettivo, si affida a un coaching specifico con  Maggiorana che la controlla quotidianamente su questo aspetto. L’obiettivo è chiaro: ottenere maggiore libertà in gara, senza perdere di qualità.

Lou Lambert Agosti: a soli 18 anni, una giovane francese che sta già spiccando il volo sul circuito internazionale.

Obiettivi per il 2026 incentrati sui progressi

Per ciò che verrà dopo, Lou Lambert Agosti non si lascia coinvolgere da un’ossessione per le classifiche. Preferisce stabilire punti di riferimento più profondi e duraturi. Il suo primo obiettivo per  2026  Non è quantificabile: soprattutto, vuole essere orgogliosa del suo anno, del lavoro svolto e del percorso intrapreso.

La nazionale francese è ovviamente nel suo mirino, ma senza che diventi una fonte costante di pressione. Ciò che vuole preservare soprattutto è la gioia di giocare, la voglia di continuare a migliorare e la capacità di rimanere legata a ciò che le ha fatto amare questo sport. Insomma, ha tutto: una giovane giocatrice ambiziosa, mentalmente forte, già ben supportata, che sa dove vuole arrivare senza fretta.

Maceo Zerhat

Maceo Zerhat ha scoperto il padel nel 2020 a Savigny-sur-Clairis, in Borgogna. Ha contribuito all’espansione del club portando con sé energia e curiosità. Padel Magazinetrasmette il suo Padel”mania” rimbalzando abilmente su tutte le ultime notizie sul tuo sport preferito!



Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3s